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Le sigarette elettroniche riprendono a volare

Nei primi mesi del 2016 la sigaretta elettronica è stata utilizzata dal 4% degli italiani, una percentuale che sfiora il dato record del 2013 (4,2%). Nel 2016 si è registrato, per la prima volta dopo 3 anni, un sensibile incremento dell’uso della sigaretta elettronica: gli utilizzatori di ecig sono passati dall’1,1% del 2015 al 3,9% del 2016 (nel 2014 erano l’ 1,6%). Coloro che la usano abitualmente nel 2016 sono il 2,3% (nel 2015 erano lo 0,7%), mentre coloro che la usano occasionalmente sono l’1,6% ( nel 2015 erano lo 0,4%).

La notizia è riportata dal Corriere della Sera che cita i dati di un’indagine Doxa realizzata per l’Istituto Superiore di Sanità.

 

Gran Bretagna: perché gli svapatori sostengono la Brexit

Tra le tante ragioni portate avanti dai sostenitori dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, ce n’è una che è passata sotto silenzio e che invece ci riguarda da vicino: la possibilità per i britannici di sfilarsi dall’attuazione della direttiva sui prodotti del tabacco (TPD) che entrerà in vigore il 20 maggio (e che l’Italia ha prontamente adottato senza battere ciglio).

vapersforbritain

Il sito web Vapers for Britain ha lanciato una campagna di denuncia che chiarisce quello che tutto il settore delle ecigs sta dicendo da tempo. Con l’entrata in vigore della direttiva “le imprese dovranno spendere una fortuna per compilare documenti senza senso, cambiare la dimensione dei serbatoi e delle bottigliette di liquido”. Il Governo inglese dice che l’adeguamento al TPD avrà un costo di 1,3 milioni di sterline per le aziende, mentre le aziende denunciano che il costo sarà invece di 988 milioni di sterline, “soldi che pagherai tu” come si legge nella petizione di Vapers for Britain.

A dicembre scorso il primo ministro inglese aveva affermato alla Camera dei Comuni che le sigarette elettroniche avevano aiutato un milione di persone a smettere di fumare le sigarette tradizionali. Eppure, denuncia ancora Vapers for Britain citando una ricerca condotta a gennaio 2016, se il TPD dovesse avere piena attuazione, più della metà dei negozi di sigarette elettroniche sarà costretto a chiudere (53%) e il 56% degli aromi di liquidi non sarebbe più disponibile. L’83% dei dispositivi verrebbe ritirato dal mercato e le imprese si ridurrebbero della metà (-48%).

“La direttiva europea in materia di sigarette elettroniche rappresenta una serie di misure mal progettate, sproporzionate e discriminatorie finalizzate a non ottenere nulla di utile ma fare, al contrario, una gran quantità di danni” commenta Clive Bates, ex direttore di Action on Smoking and Health.

Ecco perché Vapers for Britain invita i tre milioni di svapatori britannici ad approfittare del voto del  referendum Ue e scegliere l’uscita della Gran Bretagna dall’Europa. “Noi abbiamo la risposta! Se vinciamo, il TPD sarà del tutto inapplicabile e se anche non dovessimo vincere avremmo comunque mostrato a tutta la Gran Bretagna la forza del mondo vapers. Inizieranno a rispettarci”.

 

Ovale e Joyetech, insieme contro le lobby e per lo svapo libero

ovalejoyetechNegli ultimi tempi gli attacchi delle lobby del tabacco, delle multinazionali e della politica si sono fatti sempre più pressanti, come purtroppo abbiamo tutti avuto modo di constatare. Hanno pensato di riuscire a distruggere il settore, ma hanno dovuto fare i conti con Ovale. Hanno dovuto fare i conti con la nostra forza, con la nostra volontà, con la nostra determinazione.

E oggi, tutta la nostra esperienza e tutta la nostra conoscenza si uniscono a quelle di un altro big del settore delle sigarette elettroniche. Da oggi, Ovale si unisce a Joyetech nella lotta a favore delle ecigs. Le due aziende leader del settore, quelle che maggiormente hanno subito gli attacchi delle lobby, lavoreranno insieme per promuovere lo svapo libero, metteranno a disposizione di questa battaglia il proprio knowledge ormai storico, mettendo la propria tecnologia a disposizione del pubblico a prezzi pensati per una diffusione sempre più capillare delle ecigarettes, per favorirne la conoscenza e l’utilizzo, per contrastare il pericoloso e nocivo fumo di sigaretta tradizionale.

Da oggi, la lotta contro il fumo può contare su questa fondamentale alleanza, forte delle evidenze scientifiche che riconoscono ormai sempre più spesso alle sigarette elettroniche un ruolo in questo senso.

Ovale e Joyetech insieme lavoreranno per scrivere la parola fine alla dipendenza dalle “bionde”. Stay tuned!

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