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Le sigarette elettroniche aiutano a smettere di fumare. Lo studio del Royal College di Londra.

the-royal-college-of-physiciansBisognerebbe promuovere ampiamente l’uso delle sigarette elettroniche in sostituzione del fumo di sigaretta. E’ la conclusione del rapporto “Nicotine without smoke: tobacco harm reduction” del Royal College of Physicians, la più antica e prestigiosa facoltà di Medicina dell’Inghilterra.

Il rapporto del Royal College sulla riduzione di danni del tabacco ha concluso che le sigarette elettroniche possono essere un beneficio per la salute pubblica, i fumatori possono essere incoraggiati ad utilizzarle, e tutti possono essere rassicurati sul fatto che le esig sono molto più sicure del fumo tradizionale.

Nel rapporto si legge che il fumo di sigaretta è letale per circa il 50% di chi fuma per tutta la vita. Questa categoria di persone perde in media circa 3 mesi di aspettativa di vita per ogni anno di fumo dopo i 35 anni (quindi circa 10 anni di vita in totale).

Dal quando le sigarette elettroniche sono arrivate sul mercato inglese, nel 2007, sono state accompagnate da polemiche dei medici e delle persone. Questo nuovo rapporto di 200 pagine spiega nel dettaglio cosa dice la scienza, qual è la regolamentazione e quale l’etica, e affronta le polemiche e le incomprensioni, con conclusioni basate sui più recenti dati disponibili:

– Le sigarette elettroniche non sono un modo per iniziare a fumare. Nel Regno Unito, l’uso di esig è limitato quasi esclusivamente a coloro che già utilizzano, o hanno utilizzato, tabacco. Non vi è alcuna prova che le sigarette elettroniche determinino la “normalizzazione” del fumo. Nessuno di questi prodotti ha finora portato ad un uso significativo tra persone che non hanno mai fumato.

– L’utilizzo di sigarette elettroniche può aiutare a smettere di fumare, lì dove altri tentativi non avrebbero successo e non sarebbero nemmeno presi in considerazione.

– Anche se non è possibile stimare i rischi per la salute a lungo termine associati con le e-sigarette, i dati disponibili suggeriscono che è improbabile che possano superare il 5% di quelli associati ai prodotti del tabacco tradizionale, e potrebbero essere anche sostanzialmente inferiori a questa cifra.

La relazione riconosce la necessità di una regolamentazione proporzionata, ma suggerisce che la regolamentazione non dovrebbe inibire lo sviluppo e l’uso di prodotti che possono ridurre i danni per i fumatori. Una strategia di regolamentare dovrebbe adottare un approccio equilibrato nella ricerca al fine di garantire la sicurezza dei prodotti e consentire e incoraggiare i fumatori a utilizzare questi prodotti invece del tabacco.

Secondo il professor John Britton, presidente del “Tobacco Advisory Group” di RCP, “le sigarette elettroniche hanno il potenziale per fornire un importante contributo alla prevenzione di morte prematura e malattia che il fumo attualmente provoca nel Regno Unito”.

I fumatori devono essere rassicurati sul fatto che questi prodotti possono aiutarli ad abbandonare il tabacco per sempre.

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