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TPD, quel sistema “automatico” che non offre nessuna certezza

La Tpd (Tobacco Products Directive), ormai in vigore da qualche mese in tutta Europa, ha introdotto un sistema di controllo da parte degli Stati dell’Unione Europea di tutti i prodotti collegati al settore delle sigarette elettroniche, che devono essere notificati addirittura 6 mesi prima dell’immissione in commercio. Un modo trasversale per controllare e tenere sulla corda l’intero settore.

Di questo si è già scritto tanto e le critiche non sono mancate, ma quello su cui vogliamo puntare oggi l’attenzione riguarda l’assoluta discrezionalità lasciata nelle mani dell’ente europeo preposto a questo compito. Una procedura che doveva essere automatica e che invece di “automatico” ha veramente poco. Bisogna iscriversi al sistema messo in piedi dalla UE, ma non c’è nessuna certezza sui tempi in cui è possibile farlo. Una volta inseriti tutti i dati si resta infatti completamente in balia dell’ente, che può impiegare il tempo che crede (ore, giorni, settimane) per fornire il richiesto ID per effettuare le notifiche. Nessun tempo certo, nessuna possibilità per le aziende di far valere i propri diritti, visto che nessuno risponde agli indirizzi mail che dovrebbero fornire informazioni e assistenza.

Chissà se nel settore del tabacco tradizionale devono fare lo stesso percorso ad ostacoli per poter lavorare….

Pubblicato il testo del decreto tabacchi

Il Governo ha finalmente reso noto il testo del decreto legislativo tabacchi di attuazione della direttiva 2014/40/UE di recepimento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministive relative ai prodotti del tabacco e correlati.

Nessuna novità. Le anticipazioni che  giravano nelle scorse settimane sono tutte confermate così come la sensazione che l’Unione Europea, con il governo italiano in testa che ha recepito la direttiva a tempo di record (addirittura in anticipo), si sia piegata alle lobby del tabacco, infastidite dalle perdite e dai minori guardagni dovuti a un numero sempre maggiore di fumatori che decidono di smettere grazie alle ecigs.

Tra i diversi articoli che rasentano il ridicolo (non tutti, ma sicuramente alcuni) c’è quello relativo al divieto di pubblicità. In pratica, volendo riassumere l’intento dell’UE, visto che la pubblicità è ammessa solo in alcuni paesi (e visto che per le sigarette tradizionali non è ammessa da nessuna parte) allora meglio vietarla in tutta l’Unione, così da mettere tutti sullo stesso piano ed evitare che qualcuno possa effettuare sponsorizzazioni e altri (big tobacco) no. Tra l’altro l’articolo della legge, come giustificazione, parte da un presupposto completamente sbagliato e cioè che le sigarette elettroniche indurrebbero al fumo, argomento smentito ormai da decine di ricerche effettuate in tutto il mondo.

Inoltre, le pesantissime imposizioni burocratiche che piovono sulle spalle dei produttori di sigarette elettroniche non sono uno scherzo. Ma siamo comunque fiduciosi che le innovazioni, il progresso tecnologico e l’accertata minore nocività (fino al 95% in meno rispetto alle ‘bionde’ secondo una ricerca inglese) possano indurre l’Unione Europea a rivedere queste norme e a liberalizzare veramente il mercato.

Approvata dal Governo la direttiva europea sui tabacchi

Il Consiglio dei Ministri ieri sera ha approvato in esame definitivo il decreto legislativo di recepimento della direttiva 2014/40/UE “in materia di lavorazione, presentazione e vendita dei prodotti del tabacco”. Di seguito un sunto delle decisioni prese, così come riportato sul sito del cdm. Appena sarà disponibile il testo dell’intero provvedimento lo pubblicheremo.

Il recepimento della direttiva Ue sui prodotti del tabacco prevede queste novità:

  • il divieto di utilizzo di aromi caratterizzanti;
  • le avvertenze combinate (immagini e testo) relative alla salute devono coprire il 65% della superficie esterna del fronte e retro della confezione di sigarette o di tabacco da arrotolare;
  • le revisioni relative alle confezioni unitarie: divieto di vendita dei pacchetti da 10 e piccole confezioni di tabacco;
  • divieto di vendita a distanza transfrontaliera dei prodotti del tabacco e delle sigarette elettroniche ai consumatori;
  • le disposizioni relative alle sigarette elettroniche;

Importanti, inoltre, tutta una serie di disposizioni finalizzate alla tutela dei minori come:

  • divieto di vendita ai minori di sigarette elettroniche e contenitori di liquido di ricarica con presenza di nicotina e prodotti di nuova generazione;
  • divieto di fumo in autoveicoli in presenza di minori e donne in gravidanza;
  • divieto di fumo nelle pertinenze esterne degli ospedali e degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) pediatrici, nonché nelle pertinenze esterne dei singoli reparti pediatrici, ginecologici, di ostetricia e neonatologia;
  • inasprimento delle sanzioni per la vendita e somministrazione di prodotti del tabacco, sigarette elettroniche e prodotti di nuova generazione ai minori;
  • verifica dei distributori automatici, possibilmente al momento dell’istallazione e comunque periodicamente, al fine di controllare il corretto funzionamento dei sistemi automatici di rilevamento dell’età dell’acquirente.

 

 

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