Tar, Consulta, Governo: lo scaricabarile delle responsabilità

Parlare dell’ennesima (non) decisione del Tar sulla questione tasse ecigs è inutile. Vale la pena invece ribadire l’inadeguatezza di un Governo, e in generale del legislatore, che non prende atto dei suoi errori già evidenziati dalla Corte Costituzionale e non li corregge.

Il Tar ieri ha di nuovo rinviato alla suprema Corte che in realtà si è già pronunciata su una vicenda analoga mesi fa. Che cosa aveva detto allora la Corte Costituzionale? Aveva evidenziato una serie di criticità da superare: l’indiscriminata sottoposizione ad imposta di qualsiasi prodotto contenente “altre sostanze” diverse dalla nicotina, l’irragionevole estensione “del regime amministrativo e tributario proprio dei tabacchi anche al commercio di liquidi aromatizzati i quali non possono essere considerati succedanei del tabacco”, l’eccesso di discrezionalità amministrativa.

Allora perché il legislatore, che dovrebbe adeguarsi a quanto stabilito dalla Consulta, non lo fa? In ballo ci sono, da un lato aziende sane che continuano a pagare tasse ingiuste e assassine, dall’altro chi approfitta di una situazione di voluta incertezza e mancati controlli. In mezzo le multinazionali del tabacco, sempre pronte a finanziare fondazioni, associazioni, eventi collegati a politici e partiti, giocando una partita sporca sulla pelle della gente.

Pubblicato il 17 dicembre 2015, in ControInformazione, Informazione, Italiano con tag , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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