La lobby del tabacco che finanzia Renzi

Che la lobby del tabacco stesse da tempo finanziando, indirettamente, il premier Matteo Renzi non è una novità. L’ultima, in ordine di tempo, ce la racconta Il Fatto Quotidiano, che in un articolo pubblicato oggi ci parla di come Big Tobacco abbia acquistato ieri una mezza pagina pubblicitaria su L’Unità (ormai organo del Pd) contro il contrabbando di sigarette. Pagina commissionata dalla Bat (British American Tobacco). Ma non è tutto. Il Fatto Quotidiano racconta anche altro.

Per esempio che il presidente del consiglio Matteo Renzi ha presenziato alla firma dell’accordo con cui la Philip Morris ha annunciato di voler comprare tabacco dalla filiera di produzione italiana. Dopo che aveva inaugurato personalmente uno stabilimento della stessa Philip Morris nel bolognese, un anno fa.

Sapevate chi sedeva al fianco di Renzi durante il forum Ambrosetti? Il ceo della Philip Morris, Andrè Calantzopoulos.

Una “intimità” che ha scatenato le gelosie di un altro big delle sigarette, la Bat. Sempre secondo il racconto del Fatto Quotidiano, i lavoratori dell’ex fabbrica di Lecce infatti hanno versato 20 euro a testa alla fondazione di Renzi, ricevendo in cambio la promessa da parte del presidente e tesoriere della fondazione di portare le loro ragioni addirittura al tavolo della direzione di Bat.

Senza contare che la stessa Bat aveva già versato 100mila euro nelle casse della fondazione del premier, nel luglio di un anno fa, nel pieno della battaglia relativa al decreto di riordino delle accise sui tabacchi.

Possibile che per farsi ascoltare dalla politica bisogna mettere mano al portafogli?

Pubblicato il 29 settembre 2015, in ControInformazione, Italiano con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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