Perché la politica si accanisce contro le ecigs?

Possibile che in Italia si pensi solo a come distruggere il settore delle ecigs, uno dei pochissimi in crescita negli ultimi anni? Con tutti i problemi che l’Italia si trova a dover affrontare, possibile che il primo pensiero dei politici sia solo quello di distruggere il fumo elettronico? L’emendamento al dl Salva Roma che reintroduce nuovamente per le ecigs le stesse disposizioni dei tabacchi lavorati, a firma di Stefano Candiani (Lega Nord), approvato in commissione al Senato, non farà altro che dare un ulteriore colpo a tutto il settore, già duramente provato da provvedimenti iniqui e senza senso, come la tassazione sproporzionata che partirà il 1 gennaio e il relativo regolamento, poco chiaro e che non prende in considerazione alcuna fase transitoria.

Sono mesi ormai che siamo costretti a togliere tempo al lavoro per fronteggiare una guerra impari che si sta giocando senza esclusione di colpi sulle teste di tutte le persone che lavorano con aziende sane come la nostra e che portano benessere al Paese, anche pagando sempre le tasse. Come pensa il Governo di poter ricavare qualcosa da un settore che sta continuando consapevolmente a mettere in ginocchio? Perché il Governo non ascolta i tantissimi scienziati che, ricerche e studi alla mano, hanno dimostrato l’enorme potenziale delle sigarette elettroniche, infinitamente meno nocive di quelle tradizionali? I nostri amministratori dovrebbero rendere un buon servizio al Paese e non fare gli interessi di lobby e potentati economici.

Pubblicato il 18 dicembre 2013, in ControInformazione, Informazione, Italiano con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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