Copiare il modello francese è solo un atteggiamento da gregge.

LA RISPOSTA DI OVALE A CHI PARLA DI UNA POSSIBILE REGOLAMENTAZIONE DELLE ECIGS SECONDO QUELLO CHE E’ STATO DEFINITO IL “MODELLO FRANCESE”, APPROVATO LA SETTIMANA SCORSA.

hardware ovale

Discutere di regole sulle ecigs è giusto, soprattutto se si parla con chi questo settore lo ha sviluppato in ricerca e tecnologia. Copiare un modello estero di regolamentazione che non si basa su alcun dato scientifico è un ingiustificabile e superficiale atteggiamento da gregge. Sarebbe come dire ‘combattiamo la criminalità introducendo la pena di morte’ solo perché è già regolamentata in alcuni Stati americani.

La sigaretta elettronica non è un prodotto del tabacco, non produce fumo e non ha combustione, ma è un prodotto tecnologico e produce vapore. Non è quindi assolutamente possibile paragonarla alle sigarette tradizionali. Sarebbe opportuno, in ogni caso, aspettare i risultati delle ricerche scientifiche che sono in atto.

Se il Consiglio Superiore di Sanità vorrà vietare l’uso di questo dispositivo in pubblico ci aspettiamo che faccia la stessa cosa per ferri da stiro, pentole a pressione, vaporizzatori da discoteca, dispositivi di pulizia a vapore.
Se poi, come ormai sembra chiaro, tutto questo è una scusa per dare un colpo a un settore che dà fastidio ad una serie di centri di potere, allora che lo si dica chiaramente. Se invece si vuole fare qualcosa di serio per regolamentare e disciplinare questo settore, che da un lato è diventato un far west ma che dall’altro lato vede impegnate aziende serie come Ovale nella ricerca scientifica e nello sviluppo delle nuove tecnologie, nella creazione e organizzazione del lavoro, allora sarebbe opportuna l’istituzione di un tavolo come abbiamo chiesto già numerose volte. Perché non si lascia la parola all’Unione Europea, che già sta lavorando sulla materia da diversi mesi e che ha già ribadito più volte il principio della libera vendita di questi prodotti tecnologici?
Vietare la pubblicità di questo prodotto, come se fosse la promozione di prodotti del tabacco, è un atteggiamento incomprensibile e censorio. Occorre considerare il fatto che una sigaretta elettronica, di per sè, non è altro che una batteria, una resistenza, un serbatoio e un atomizzatore, tutti prodotti esclusivamente tecnologici.
Proprio per questo e per garantire un corretto uso, la nostra azienda ha utilizzato le proprie campagne pubblicitarie soltanto per fare informazione sull’utilizzo di questi dispositivi.

Pubblicato il 4 giugno 2013, in ControInformazione, Italiano con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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