Stop alla tassa sulle ecigs. Ovale chiede un tavolo con i Ministeri.

ovaleIeri la Commissione Bilancio della Camera ha bloccato (per il momento, dicono) una nuova tassa da applicare alle sigarette elettroniche.

Doveva servire, nelle intenzioni, a ripianare i debiti della Pubblica Amministrazione; di fatto avrebbe rappresentato un duro colpo per un settore che attualmente è tra i pochi in crescita, tra i pochissimi in grado di creare occupazione e aiutare gli italiani alle prese con la crisi economica.

Sia chiara una cosa: i produttori di sigarette elettroniche come Ovale non sono certo degli evasori. Qui nessuno sta chiedendo di non pagare le tasse, che infatti vengono regolarmente versate allo Stato italiano. Si stava parlando, piuttosto, di aggiungerne un’altra, ossia la stessa accisa prevista per il tabacco e i prodotti da fumo. Ma come si può tassare come il tabacco una cosa che non contiene tabacco e non produce combustione? E come si può considerare “da fumo” un prodotto di alta tecnologia che non è nient’altro che un vaporizzatore (come l’apparecchio dell’aerosol, come un ferro da stiro, come una pentola a pressione)? C’è la nicotina, potrebbe obiettare qualcuno. Si c’è (ed è prodotta in laboratorio) ma può anche non esserci. Anzi, noi di Ovale (i cui liquidi, a differenza di altri, arrivano ad un massimo di 16 mg di nicotina) invitiamo sempre a fare in modo di ridurre appena possibile e arrivare a svapare a nicotina 0. A quel punto anche l’unico elemento in comune con la sigaretta tradizionale viene a mancare. Si tratta di prodotti assolutamente diversi!

In più, l’Unione Europea ha affermato che la sigaretta elettronica è un prodotto in libera vendita, per cui non può essere applicata un’accisa. Sarebbe una contraddizione.

Cosa chiediamo noi di Ovale? Chiediamo l’istituzione di un tavolo di lavoro con i Ministeri interessati. Chiediamo di essere interlocutori in un processo, assolutamente giusto, di normative che dovranno essere messe in campo, per garantire una tutela sempre maggiore degli svapatori e delle aziende che investono nel settore. Ecco cosa chiede Ovale, semplicemente di essere ascoltata e portare proposte concrete a garanzia di tutti.

Pubblicato il 14 maggio 2013, in ControInformazione, Italiano con tag , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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