L’INCONCEPIBILE INTROMISSIONE DELL’ASSOCIAZIONE TABACCAI

E’ incomprensibile che, con tutti i problemi che in questo momento si trova ad affrontare il nostro Paese, si pensi ad inserire un emendamento che massacrerebbe di fatto un intero settore, quello delle sigarette elettroniche, in pieno sviluppo e che sta offrendo lavoro e reddito a tante famiglie. Una regolamentazione va fatta ma in maniera ragionata e partecipata, con al tavolo gli unici soggetti veramente interessati (produttori, distributori e aziende come Ovale, che ha investito nel mondo in ricerca e sviluppo per offrire prodotti sempre più affidabili e sicuri) e non soggetti terzi che hanno il solo interesse di entrare nel business e sottrarlo a chi l’ha inventato o, addirittura, eliminarlo.

Abbiamo appreso con sconcerto che due parlamentari, il deputato Alberto Giorgetti del Pdl, ex-sottosegretario all’economia con delega ai giochi nell’ultimo governo Berlusconi, e il senatore Ugo Sposetti del Pd (ed ex tesoriere DS), hanno presentato un emendamento al provvedimento sui pagamenti della Pa per la regolamentazione della sigaretta elettronica, che ne prevede la tassazione e la vendita nei tabaccai, su sollecitazione della stessa associazione dei tabaccai.

Se è vero che sono diminuite le entrate delle accise sul tabacco, questi soldi sono finiti nelle tasche degli italiani invece che nelle casse dello Stato.

E’ un peccato che a chi dovrebbe governare interessi solo fare cassa con i sacrifici degli italiani, invece di mostrare soddisfazione perché la gente ha trovato un modo per disintossicarsi dal catrame e per far fronte ad una spesa mensile consistente, risparmiando notevolmente. Un fumatore medio infatti spende in un anno circa 1460 euro, uno svapatore medio non va oltre i 400 euro, comprensivi del costo iniziale dell’hardware (280 negli anni successivi, senza quindi il costo dell’hardware).Non è giusto che gli svapatori debbano sentirsi in colpa perché lo Stato guadagna meno. Non è giusto che le aziende debbano sentirsi in colpa, quando hanno creato reddito e lavoro, in un periodo di profonda crisi in cui le aziende normalmente chiudono e licenziano, invece di aprire ed assumere come ha fatto Ovale.Sottolineiamo che la sigaretta elettronica Ovale è semplicemente un prodotto di alta tecnologia che nulla ha a che vedere con i prodotti del tabacco, e che l’azienda Ovale paga le tasse come tutte le altre aziende italiane, contribuendo con esse, in modo anche sostanziale, al bilancio dello Stato.

 

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Pubblicato il 24 aprile 2013, in ControInformazione, Italiano con tag , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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