DL SVILUPPO: OVALE ITALIA, CON EMENDAMENTO ANTI SIGARETTA ELETTRONICA A RISCHIO 3000 POSTI DI LAVORO

Ecco il link al pezzo di Pubblico Giornale

http://pubblicogiornale.it/attualita/sigaretta-elettronica-emendamento-posti-lavoro/

Ecco il link del pezzo pubblicato dall’agenzia di stampa parlamentare AgenParl:

http://www.agenparl.it/articoli/news/economia/20121204-dl-sviluppo-ovale-italia-con-emendamento-anti-sigaretta-elettronica-a-rischio-3000-posti-di-lavoro

L’Ansa, la principale agenzia di stampa italiana, ha ripreso il nostro grido di allarme. Ecco qui l’articolo che hanno mandato in rete.

SVILUPPO: SIGARETTE ELETTRONICHE; IMPRENDITORE, NO EMENDAMENTO

A RISCHIO 3 MILA POSTI DI LAVORO PER FAVORIRE LOBBY TABACCO

(ANSA) – ROMA, 4 DIC -“Con l’emendamento ‘anti sigaretta

elettronica’, contenuto nel decreto sviluppo sono a rischio 3000

posti di lavoro in Italia”. Lo dichiara Riccardo Ascione,

leader del gruppo Ovale Europe, che produce e distribuisce

sigarette elettroniche. L’imprenditore chiede dunque il ritiro

immediato dell’emendamento di cui “si avvantaggiano le lobby

del tabacco e che viola la libertà di impresa”.

L’emendamento presentato dai relatori al decreto Sviluppo

prevede, infatti, che qualunque prodotto meccanico o elettronico

che abbia come funzione quella di succedaneo dei prodotti del

tabacco sarà soggetto alle stesse regole delle ‘bionde’ per

distribuzione, detenzione e vendita.

Ascione chiede l’istituzione di un tavolo di concertazione che

regolamenti la materia. “L’emendamento presentato ieri in

commissione Industria al Senato – dice – è un attacco

superficiale e irresponsabile che dà un colpo mortale ad un

settore che in un pochi anni ha creato, solo in Italia, migliaia

di posti di lavoro e che è tra i pochi in crescita”. La nostra

azienda per esempio – aggiunge – ha puntato tutto sulla ricerca,

la tecnologia, la sicurezza e la tracciabilità dei nostri

prodotti conquistando in Italia, in meno di un paio di anni,

oltre un milione di affezionati clienti e dando lavoro ad oltre

mille persone con circa 300 negozi su strada, senza contare che

riceviamo oltre 1500 richieste di lavoro al giorno”.

“La questione – continua l’imprenditore – non è come questi

prodotti incidano sulla salute di chi li utilizza, ma chi ci

deve guadagnare. Si blocca la diffusione di un prodotto vietando

una indispensabile e accurata comunicazione dello stesso,

imponendo la stessa tassazione prevista per le sigarette

tradizionali e soprattutto consentendone la vendita solo ai

tabaccai. Sostanzialmente si sottrae un’idea su cui degli

imprenditori sani hanno investito per cederla a chi?

Innanzitutto questo avviene in assoluta controtendenza rispetto

a quanto avviene negli altri paesi Europei. In Inghilterra il

governo appoggia e incoraggia l’utilizzo della sigaretta

elettronica” conclude l’imprenditore.

Pubblicato il 4 dicembre 2012, in ControInformazione, Italiano con tag , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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