All’estero si punta sulle ecigs per smettere di fumare. E l’Italia?

In un panorama informativo che troppo spesso ha penalizzato senza motivi validi le sigarette elettroniche, questo mese di agosto ha riservato almeno un paio di novità interessanti. E visto che quello delle vacanze è notoriamente un periodo in cui le notizie girano di meno, eccoci a riproporvi la novità principale.

In un report che è possibile consultare a questo link, la Public Health England, l’autorità sanitaria inglese, afferma che “le sigarette elettroniche sono significativamente meno dannose per la salute rispetto al tabacco ed hanno la potenzialità di aiutare i fumatori a smettere di fumare”.

I principali punti emersi dalla ricerca sono quattro:

1. attualmente si stima che le sigarette elettroniche siano circa il 95% meno nocive del fumo;

2. quasi la metà della popolazione (il 44,8%) non si rende conto che le ecigs sono molto meno dannose del fumo;

3. non esiste attualmente alcuna prova che le sigarette elettroniche possano indurre i minori o i non fumatori a iniziare a fumare;

4. la ricerca suggerisce che le sigarette elettroniche potrebbero aiutare a diminuire il numero di fumatori tra i giovani e gli adulti.

Secondo la professoressa Linda Bauld, esperta  nella prevenzione del cancro, “le paure che le sigarette elettroniche possano indurre le persone ad iniziare a fumare non sono attualmente supportate da prove. Le prove, attualmente, indicano che le sigarette elettroniche possono aiutare le persone a smettere di fumare tabacco”.

Dallo Stato solo tasse. Chi ci tutela?

SIGARETTE ELETTRONICHE: RAPINA A MANO ARMATA AL MAGAZZINO OVALE
L’AZIENDA: “DALLO STATO SOLO TASSE E NESSUNA GARANZIA NE’ SICUREZZA”

Una banda di rapinatori ha saccheggiato, ieri pomeriggio, uno dei magazzini dell’azienda di sigarette elettroniche Ovale, a Mugnano del Cardinale (Avellino), portando via confezioni di liquidi, hardware e pezzi di ricambio. I dipendenti dell’azienda, che si trovavano in quel momento al lavoro, sono stati legati e costretti a non reagire sotto la minaccia delle pistole. logo
I tre malviventi, dotati di un furgone poi risultato rubato, si sono introdotti nel magazzino fingendosi corrieri. Durante l’assalto è anche partito accidentalmente un colpo di pistola, che fortunatamente non ha ferito nessuno dei magazzinieri. Non è stato ancora possibile fare una stima del materiale portato via.

“Stiamo valutando di chiudere i magazzini in Italia, ormai abbiamo subito troppi attacchi – spiega Francesco Manzi, direttore commerciale per l’Italia di Ovale – Lo Stato ci costringe a pagare una tassa salata e ingiusta, come ha affermato recentemente anche la Corte Costituzionale. Una tassa che ha solo messo in difficoltà tutto il settore, senza offrirci alcun servizio e senza garantire nemmeno un minimo di sicurezza. Purtroppo con l’introduzione della tassa i nostri liquidi sono diventati prodotti molto appetibili per il contrabbando. Noi siamo stati costretti dallo Stato ad aumentare i prezzi e negozianti e clienti hanno avvertito il disagio, anche se noi, affidandoci alla ricerca, stiamo introducendo dispositivi nuovi che consentono un consumo minore e quindi un grosso risparmio economico.
Secondo quanto ci riferiscono i nostri utenti – prosegue ancora Manzi – si è sviluppato un mercato nero parallelo fatto di liquidi di chissà quale provenienza, che oltre a non essere tracciabili, vengono venduti senza pagare le tasse. E’ chiaro che in un quadro come questo, liquidi controllati come quelli Ovale diventano appetibili per il contrabbando. Anche altri negozi negli ultimi tempi hanno subito rapine, in particolare in Emilia Romagna e Lombardia. Ci troviamo a combattere anche con questi fenomeni criminali”.

Nemmeno un passo indietro

La resilienza è la capacità di un sistema di superare il cambiamento.

In ingegneria, la resilienza è la capacità di un materiale di assorbire energia di deformazione elastica.
In informatica, è la capacità di un sistema di adattarsi alle condizioni d’uso e di resistere all’usura in modo da garantire la disponibilità dei servizi erogati.
In ecologia e biologia è la capacità di un materiale di autoripararsi dopo un danno, o di una comunità (o sistema ecologico) di ritornare al suo stato iniziale dopo essere stata sottoposta a una perturbazione che l’ha allontanata da quello stato.
In psicologia, è la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà.         (fonte wikipedia)

 

Per noi, resilienza significa essere ancora qui, nonostante tutto. A disposizione di chi ha scelto di smettere di fumare. La legge ci equipara al tabacco ma sappiamo tutti che non è così. Sappiamo tutti che il vapore emesso dalle sigarette elettroniche non è fumo e che le sigarette elettroniche non hanno niente a che fare con le sigarette, se non nel richiamo alla gestualità e all’utilizzo eventuale della nicotina.logo-bianco.jpg

La legge ci costringe a tasse quasi insostenibili, ma come dicevamo all’inizio di questa avventura non si può fermare il progresso. Per questo stiamo studiando nuove tecnologie, per poter andare incontro alle esigenze e alle richieste degli utenti, per continuare ad aiutarli a dire basta al fumo da sigaretta.

Lo Stato tassa i nostri liquidi anche allo scopo di fare cassa, senza fare distinzione tra liquidi con e senza nicotina; senza fare distinzione tra noi, che li abbiamo fatti analizzare da Università e laboratori accreditati, e chi importa o produce senza alcun controllo.

Ma teneteci d’occhio, visitate i nostri store. Presto ci saranno anche delle nuove aperture che potrete controllare sul nostro sito, quindi restate in contatto!

Ovale resiste.

La tassa sui liquidi e l’illogica equivalenza dell’Aams

Ieri è stata annunciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli l’introduzione dell’imposta di consumo sui liquidi per sigaretta elettronica, pari a 0,37344 euro per millilitro.

L’imposta è stata calcolata dai tecnici dell’Aams secondo un’equivalenza che è oggettivamente incomprensibile per chiunque sia dotato di un cervello in grado di ragionare.

Che cosa dice questa equivalenza? Che bisogna paragonare 1 ml di liquido (udite udite, anche quello senza nicotina) a 5,63 sigarette convenzionali. E già qui… ma il capolavoro è nelle conclusioni. Secondo l’Agenzia dei Monopoli, la tassa si calcola sul tempo di consumo del liquido. Hanno stabilito che una sigaretta si consuma in media in 37,91 secondi. Di conseguenza (?) hanno dedotto che il tempo medio per il consumo del liquido per sigaretta elettronica è pari a 213,59 secondi. Di qui la determinazione della tassa in equivalenza con le “bionde”. Come se una sigaretta elettronica si usasse come una normalissima e, quella si, pericolosissima sigaretta tradizionale….aams

Qual è il risultato? Un impatto superiore al 100% sull’attuale prezzo al pubblico. Le domande sono molteplici: innanzitutto perché la definizione dell’equivalenza viene fatta fare dai monopoli? Potrebbe essere logico se si intendessero i liquidi per sigaretta elettronica come succedanei del tabacco, ma come si fa a sostenere una cosa del genere visto che le ecigs si pongono in antitesi al fumo e, come hanno dimostrato molti studi, aiutano a smettere di fumare? Come si fa a consentire un aumento di prezzo di un prodotto che finora si è dimostrato innocuo e un valido aiuto per la lotta al tabagismo, soprattutto se rapportato alla sigaretta che di certo provoca malattie mortali? Come si fa a definire un aumento in proporzione alle sigarette tradizionali di un prodotto che ha una diffusione nemmeno lontanamente paragonabile a quella del fumo?

Ci spieghino, i signori dei Monopoli (che decidono su un prodotto che NON è sotto monopolio, lo ricordiamo) qual è lo standard scientifico per la misurazione di una (presunta) equivalenza tra sigarette tradizionali ed elettroniche? Di fatto questo standard non esiste, essendo i prodotti troppo diversi tra loro. Quello che hanno fatto i Monopoli è stato, in sintesi, come fare un’equivalenza tra 1 kg di cioccolata e 1 kg di spinaci.

Ci spieghino poi qual è la logica di tassazione per i liquidi non contenenti nicotina. Ancora una volta lo Stato italiano fa un omaggio alle lobby del tabacco. Questa tassa verrà periodicamente ripensata. Noi chiediamo che l’equivalenza sia ridotta, e non di poco. Chiediamo che venga ripensato il criterio inaccettabile di ritenere le ecigs prodotti succedanei del tabacco. Chiediamo che i liquidi senza nicotina non vengano tassati.

Ovale e Joyetech, insieme contro le lobby e per lo svapo libero

ovalejoyetechNegli ultimi tempi gli attacchi delle lobby del tabacco, delle multinazionali e della politica si sono fatti sempre più pressanti, come purtroppo abbiamo tutti avuto modo di constatare. Hanno pensato di riuscire a distruggere il settore, ma hanno dovuto fare i conti con Ovale. Hanno dovuto fare i conti con la nostra forza, con la nostra volontà, con la nostra determinazione.

E oggi, tutta la nostra esperienza e tutta la nostra conoscenza si uniscono a quelle di un altro big del settore delle sigarette elettroniche. Da oggi, Ovale si unisce a Joyetech nella lotta a favore delle ecigs. Le due aziende leader del settore, quelle che maggiormente hanno subito gli attacchi delle lobby, lavoreranno insieme per promuovere lo svapo libero, metteranno a disposizione di questa battaglia il proprio knowledge ormai storico, mettendo la propria tecnologia a disposizione del pubblico a prezzi pensati per una diffusione sempre più capillare delle ecigarettes, per favorirne la conoscenza e l’utilizzo, per contrastare il pericoloso e nocivo fumo di sigaretta tradizionale.

Da oggi, la lotta contro il fumo può contare su questa fondamentale alleanza, forte delle evidenze scientifiche che riconoscono ormai sempre più spesso alle sigarette elettroniche un ruolo in questo senso.

Ovale e Joyetech insieme lavoreranno per scrivere la parola fine alla dipendenza dalle “bionde”. Stay tuned!

Lo Stato italiano servo della Philip Morris

Lo avevamo detto questa estate. Speravamo di essere smentiti, ma purtroppo non è stato così. Lo Stato italiano si appresta a varare una legge su misura per la Philip Morris. Si, proprio loro. Un’azienda portatrice di malattie e morte, che realizza un prodotto, la sigaretta tradizionale, da tutti riconosciuto nocivo, cancerogeno e mortale. E però, nonostante tutto, agli occhi del Governo italiano, questa azienda ha un enorme pregio: porta soldi, in tasse e accise. Ma è solo fumo negli occhi. Nessuno conta le spese sanitarie per chi si ammala grazie a loro?

Secondo Il Sole 24 Ore, il decreto tabacchi, che il consiglio dei ministri dovrebbe varare oggi, “lancerà la nuova sigaretta che non brucia. L’intervento del Governo prevede infatti la regolamentazione fiscale, con uno sconto sulle accise rispetto alle normali sigarette, del nuovo prodotto della Philip Morris”. Il quale, per quanto finora si sa, non è altro che una sigaretta identica a quelle “normali”, che scalda tabacco ed emette nicotina. La scoperta dell’acqua calda, verrebbe da dire. Dov’è la “nuova generazione” di cui il Governo si riempie la bocca? Non sappiamo nemmeno se emetterà vapore o fumo da ipocombustione….

Dov’è il Ministero della Salute, oggi? Dove sono tutti quelli che hanno lanciato strali contro il vapore emesso dalle normali e, quelle si innovative, sigarette elettroniche?

Senza contare un altro insopportabile paradosso, soprattutto in tempo di crisi. Il premier Renzi, in pompa magna, ha inaugurato alcune settimane fa lo stabilimento produttivo della Philip Morris in Italia, elogiando (sigh!) l’azienda che annunciava di voler creare 600 posti di lavoro. Renzi finge di ignorare che il settore delle sigarette elettroniche, sotto attacco continuo per le minori entrate dovute al calo di vendita delle “bionde”, aveva creato almeno 10mila nuovi posti di lavoro. Un numero che ancora oggi, seppur notevolmente ridimensionato a causa dell’aggressione della politica, continua ad essere di molto superiore a quello solo promesso da Philip Morris.

In aggiunta a tutto questo, lo stesso Governo, con questo modo di fare, ignora i tanti che stanno lavorando per la ricerca e lo sviluppo di una serie di prodotti che serviranno a tagliare i ponti, definitivamente, con il fumo tradizionale. Impegno, questo, che richiederebbe investimenti e supporto da parte della politica e non cieco ostruzionismo. Per il momento il benessere della gente è affidato a imprese serie che abbracciano ricerche all’avanguardia, come ha scelto di fare Ovale.

Nature: insensata la presa di posizione dell’Oms

Nature: “Se tutti i tabagisti svapassero invece di fumare potrebbero essere evitate circa 480 mila morti all’anno”.

Daniel Sarewitz, co-direttore del Consortium for Science, Policy and Outcomes dell’Arizona State University, su Nature (una delle più autorevoli e rigorose riviste scientifiche internazionali) definisce insensata e basata su “fandonie” la presa di posizione proibizionista dell’Oms. Non solo: evidenzia la irragionevolezza di una serie di iniziative legislative e di regolamentazione varia rispetto alle notizie su rischi e benefici dell’uso della sigaretta elettronica. Sostiene che una e-cig, “permette a chi la usa di appagare la propria dipendenza dalla nicotina (che non è cancerogena), e di godere del piacere del gesto di fumare, senza esporsi agli oltre 60 agenti cancerogeni, o alla maggior parte delle centinaia di sostanze chimiche tossiche, che respirerebbe bruciando tabacco”. E continua: “C’è una sproporzione enorme tra una pura ipotesi di rischio collaterale della e-cig e la certezza di provocare un cancro del polmone della sigaretta tradizionale”. Per concludere con “Se tutti i tabagisti americani ‘svapassero’, invece di fumare, potrebbero essere evitate circa 480 mila morti all’anno“. Le sigarette elettroniche quante persone uccidono invece? Chiede provocatoriamente Daniel Sarewitz sapendo che la risposta sarebbe “nessuna”. Studi hanno dimostrato che il vapore delle sigarette elettroniche può comprendere varie polveri sottili, alcune delle quali tossiche (come anche affermano con certezza che il fumo di seconda mano non è comunque cancerogeno); altre ricerche indicano comunque che i livelli di esposizione sono troppo bassi per essere pericolosi. Considerate le milioni di persone che moriranno per il fumo nel prossimo futuro, ha senso discutere dei rischi accessori del vaping, che sono quasi certamente meno gravi rispetto ai noti rischi del fumo? E’ una responsabilità politica? Si tratta di precauzione?

Inoltre, altra notizia da sottolineare è che l’Istituto Europeo di Oncologia sta elaborando i dati di un protocollo internazionale ufficiale sulla sigaretta elettronica, censito dall’ente americano per l’idoneità alle sperimentazioni scientifiche sull’uomo, che si è appena concluso e sarà oggetto di pubblicazione entro fine anno. Quello che emerge è che non si è verificato un solo singolo caso di tossicità o effetto collaterale, e si è evidenziata una significativa efficacia della sigaretta elettronica senza nicotina nella disassuefazione dal fumo.

Queste le parole importanti del famoso oncologo Umberto Veronesi: “Io e i miei colleghi sosteniamo la posizione di Nature e rinnoviamo l’invito, già presentato all’Oms con una lettera firmata da altri 50 scienziati europei e americani, a non criminalizzare la sigaretta elettronica, a non lanciare allarmi e divieti basati su supposizioni, ma al contrario, promuoverne lo studio scientifico e l’utilizzo nella lotta al cancro e alle malattie cardiovascolari”.

 

Oms: le sigarette elettroniche meno tossiche delle ‘bionde’

OMS_5345b44b99bcfIeri tutti i telegiornali, oggi tutti i quotidiani. Nelle ultime ore siamo stati letteralmente bombardati con la notizia che l’Oms riterrebbe dannosa la sigaretta elettronica. I giornalisti più corretti hanno specificato che l’Organizzazione Mondiale della Sanità si riferiva soltanto alle donne incinte e ai bambini. Verrebbe da dire… ma è ovvio, anche un bicchiere di vodka è pericoloso se a berlo è un bambino piccolo. Purtroppo però quando si parla di sigarette elettroniche non c’è nulla di ovvio.

La cosa veramente triste comunque è che evidentemente, a voler pensare in buona fede, in pochi hanno letto il documento dell’Oms in questione (se volessimo ragionare sulla malafede dovremmo pensare che l’hanno letto e deciso di estrapolare soltanto una parte). Perché l’ente per la salute ha richiamato l’attenzione per la tutela dei minori e delle donne in gravidanza, come è giusto che sia, salvo poi aggiungere:

La ridotta esposizione a sostanze tossiche consentita dall’uso di inalatori di nicotina elettronici adeguatamente regolamentata e da adulti fumatori regolari in completa sostituzione di esposizione alla sigaretta, è meno tossica per il fumatore rispetto alle sigarette convenzionali o altri prodotti simili

Il punto è sempre lo stesso, da anni. La sigaretta elettronica è infinitamente meno nociva delle bionde tradizionali. Si demonizzano le ecigs mentre gli stessi attacchi non vengono fatti nei confronti delle sigarette tradizionali, sicuramente nocive, cancerogene e pericolose per la salute.

In pochissimi ieri hanno riportato anche questa parte del documento dell’Oms. Non l’hanno fatto i telegiornali, non l’hanno fatto le principali testate. Perché?

OMS: los cigarrillos electrónicos menos perjudiciales de los tradicionales

Ayer, todos los telediarios, hoy, todos los periódicos. En las últimas horas hemos estado literalmente bombardeados con la noticia de que la OMS consideraría el cigarrillo electrónico dañino. Los periodistas más correctos han especificado que la Organización Mundial de la Salud se referiría sólo a las mujeres embarazadas y los niños. Pues es obvio, incluso un vaso de vodka es peligroso si es un niño pequeño lo que lo bebe. Desafortunadamente, cuando se trata de los cigarrillos electrónicos, no hay nada obvio.

Lo que es realmente triste es que, obviamente, con ganas de pensar en buena fe, pocos han leído el documento de la OMS que estamos tratando (si quisiéramos reflexionar sobre la mala fe debemos pensar que lo leyeron y decidieron extraer sólo una parte). Debido a que la entidad para la salud ha llamado la atención acerca de la protección de los niños y las mujeres embarazadas, como debe ser, excepto añadir luego:

La reducida exposición a sustancias tóxicas permitida por el uso de los inhaladores de nicotina electrónicos debidamente regulados y los fumadores adultos regulares en la completa sustitución de la exposición al cigarrillo, es menos tóxico para el fumador en comparación con los cigarrillos convencionales o productos similares.

El punto es siempre lo mismo, desde años. El cigarrillo electrónico es infinitamente menos dañino con respecto a los tradicionales. Se demonizan las ecigs mientras que los mismos ataques no se hacen con respecto a los cigarrillos tradicionales, sin duda perjudiciales, cancerígenos y peligrosos para la salud.
Muy poca gente ayer informó también sobre esta parte del documento de la OMS. No lo han hecho los telediarios, no lo han hecho los principales títulos. ¿Por qué?

OMS: LES CIGARETTES ELECTRONIQUES SONT MOINS TOXIQUES QUE LES “CLOPES”

Hier à la télé et aujourd’hui sur tous les journaux. Au cours des dernières heures nous avons été littéralement bombardé avec la nouvelle de l’OMS qui considère dangereuse la cigarette électronique. Les journalistes les plus corrects ont précisé que L’Organisation Mondiale de la Santé se referait uniquement aux femmes enceintes et aux enfants. On aurait envie de dire..mais c’est normal, même un verre de vodka est dangereux si c’est un enfant à le boire. Malheureusement quand on parle de cigarettes électroniques il n’y a rien d’évident.

En tout cas la chose la plus triste est que manifestement, si on pense de bonne foi, un petit nombre de personnes a lu le document relevant de l’Oms (si on pense de mauvaise foi on devrait penser qu’ils l’ont lu et qu’ils ont enfin décidé d’extrapoler seulement une partie). Parce que l’organisme pour la santé a attiré l’attention pour la protection des mineurs et des femmes enceintes, comme cela devrait être le cas, sans ajouter après :

L’exposition réduite à des substances toxiques autorisée par l’utilisation d’inhalateurs de nicotine électroniques réglementée de manière appropriée et par des fumeurs adultes réguliers, étant donné qu’elle remplace intégralement l’exposition à la cigarette, est moins toxique pour le fumeur par rapport aux cigarettes traditionnelles ou à des produits similaires.

Depuis des années le point est toujours le même. La cigarette électronique est infiniment moins nocive que les clopes traditionnelles. On diabolise les ecig alors que les mêmes attaques n’existent pas pour les cigarettes traditionnelles, surement nocives, cancérogènes et dangereuses pour la santé.

Hier un petit nombre de personnes a rapporté également cette partie du document de l’Oms.

Rien de cela est passé à la télé et les principaux journaux n’ont rien dit non plus. Pourquoi ?

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